Testardamente lesbiche e laiche

L'Associazione lesbica Desiderandae di Bari aderisce alla manifestazione del
Roma Pride del 7 giugno, condividendo i contenuti politici del documento
che la promuove.

La nostra adesione al RomaPride, come il 28 giugno la nostra partecipazione
alla manifestazione nazionale di Bologna nello spezzone lesbico e
femminista, rappresenta una pratica di resistenza e di visibilità politica
irrinunciabile a fronte del processo di cancellazione e marginalizzazione
che come lesbiche stiamo denunciando da anni.

Per parte del movimento GLBT, siamo state/i negli ultimi anni quelle/i che
dovevano attendere tempi migliori, mediare, offrire un'immagine
"normalizzata" delle nostre esistenze eccedenti. D'altro canto non siamo
state/i in grado di proporre efficacemente quegli elementi di trasformazione
culturale di cui davvero questa eccedenza è testimonianza vivente.
La pratica di patteggiamento con le istituzioni non ha infine prodotto
risultati ed ha penalizzato la politica di autodeterminazione.

L'insignificanza della politica del centrosinistra rispetto alla
pervasività ed alla pericolosità sociale dei dictat vaticani oggi fa da
humus per il clima politico, e culturale, che stiamo percependo dopo il
cataclisma elettorale che ha portato l'Italia nella destra più aderente al
fascismo che potessimo sognare nel peggiore dei nostri incubi.
La prospettiva che va delineandosi con una velocità che ci sgomenta è quella
di un'intolleranza crescente e diffusa, che legittima i "buoni cittadini", i
"bravi ragazzi", i "buoni padri di famiglia" a proteggere questo paese da
ogni tipo di diversità. Alimentare il bisogno elementare di "sicurezza" è,
da sempre nella storia dei totalitarismi, un alibi formidabile, ed una
copertura rispetto al razzismo, al sessismo, all'omo-lesbo-transfobia .

E ora?
Ora ci preme intensificare la tessitura di reti con chi condivide con noi in
modo esplicito e determinato l'impegno per la laicità e l'antifascismo, e il
contrasto senza mediazioni possibili a ogni forma di discriminazione
omofobica e sessista. La connessione con Facciamo Breccia e con altri gruppi
lesbici e femministi moltiplica le nostre voci, la nostra visibilità, la
nostra testardaggine.